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Prosciutto di Parma DOP

Uno dei prodotti più rappresentativi del Made in Italy.

Sono la cura dei dettagli, la passione per un lavoro antico fatto ancora seguendo antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione, la qualità delle materie prime scelte che lo rendono un prodotto conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Anche il Prosciutto Crudo di Parma (come il Parmigiano-Reggiano) è sottoposto a un rigido disciplinare che il Consorzio impone alle singole aziende produttrici.

Un prodotto di assoluta eccellenza che, per i suoi valori nutrizionali, costituisce un alimento adatto a tutti: pochi grassi, molti sali minerali e vitamine e proteine facilmente digeribili.

L’inconfondibile marchio a fuoco viene apposto al termine di un lungo processo di certificazione e garantisce l’assoluta qualità del prodotto.

Forse non tutti sanno che…

  • il prosciutto di Parma è privo di glutine
  • si può gustare non solo con un buon calice di vino, ma anche con le ottime birre artigianali prodotte in Emilia-Romagna: ovviamente occorre scegliere birre non troppo aggressive, a bassa gradazione alcolica, mediamente luppolate e leggermente spumeggianti per equilibrare la grassezza del prosciutto
  • le fette devono essere sottili come un foglio di carta e, una volta tagliate, devono essere mangiate in breve tempo: una lunga permanenza all’aria rende il prosciutto troppo salato
  • non tutti i maiali sono adatti a produrre il Prosciutto di Parma DOP: devono appartenere alle razze Large White, Landrance o Duroc.

Il Culatello di Zibello

Il Re dei Salumi, patrimonio e ricchezza della particolare terra adagiata lungo il fiume Po, dove la nebbia è il fattore determinante e insostituibile per la maturazione e stagionatura di questo prodotto “unico”.

Una lavorazione artigianale lunga e scrupolosa, che si tramanda di generazione in generazione, eseguita senza ausili tecnologici e culminante in una stagionatura di almeno 10 mesi, assicura immancabilmente un risultato esclusivo e prezioso.

Il Culatello di Zibello è un prodotto con denominazione di origine protetta (DOP), il cui disciplinare stabilisce la zona di produzione nella provincia di Parma e, più esattamente, nei comuni di Polesine, Busseto, Zibello, Soragna, Roccabianca, San Secondo, Sissa e Colorno.

Lo si gusta preferibilmente abbinato al pane della zona di produzione, con qualche ricciolo di burro e… un buon bicchiere di Malvasia secca o Fontana (rosso frizzante come omaggio al territorio).

Forse non tutti sanno che…

  • i culatelli maturano e stagionano in umide cantine con finestre esposte a est, ovest e nord che vengono aperte per permettere alla nebbia di entrare e agire sul sale e sulle muffe bianche che trasformano la carne in salume
  • il principe Carlo d’Inghilterra, innamorato del Culatello di Zibello, “affida” già da più di un decennio i suoi maiali di razza Large Black e Tam Worth ad un allevatore e salumiere parmense, che si  occupa della produzione e stagionatura e, quando i salumi sono pronti, li spedisce all’illustre cliente.
  • per gustare al meglio il Culatello di Zibello è consigliabile avvolgerlo (dopo aver rimosso lo spago e il rivestimento) in un canovaccio, inumidito con vino bianco, e lasciarlo riposare per qualche giorno.

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